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Crumble di lamponi con gelato.

28 Lug

Che caldo, che caldo, che caldooooo!!! Certo non ci si mette volentieri ai fornelli…..non si ha nemmeno voglia di mangiare molto…..ma questo crumble di lamponi è una coccola che voglio proprio condividere con voi: fresco e goloso: ne vale proprio la pena!

Per 4 persone:

Per l’impasto:

  • 150 g di burro
  • 200 g di farina 00
  • 70 g di farina di mandorle
  • un tuorlo d’uovo
  • 120 g di zucchero di canna
  • 50 g di burro
  • 80 g di zucchero bianco
  • 40 g di zucchero di canna
  • mezza stecca di vaniglia
  • 120 g di lamponi lavati
  • 30 g di succo di limone
  1. Iniziate impastando il crumble, mischiando  in una ciotola le due farine , lo zucchero di canna,  il burro (freddissimo di frigorifero  in cubetti) e il tuorlo d’uovo.
  2. Lavorateli velocissimamente con la punta delle dita, in modo da non amalgamarli completamente ma di lasciarli ben sgranati, ottenendo delle briciole d’impasto.
  3. Lasciate riposare l’impasto per 30 minuti in frigorifero.
  4. Nel frattempo  in una padella fate sciogliere il burro, aggiungete lo zucchero bianco  e i semi di vaniglia.
  5. Unite i lamponi  e fateli saltare per pochi minuti  con il limone e lo zucchero di canna: lasciateli raffreddare.
  6. Versate la frutta in una tortiera ben imburrata, cospargetevi sopra le briciole ricoprendo tutta la frutta uniformemente.
  7. Cuocete in forno ventilato a 180 gradi fino a che il crumble non risulterà ben dorato (ci vorranno circa 20 -30 minuti).
  8. Sfornate e servite tiepido, o a temperatura ambiente, con una pallina di gelato.
  9. Buon Crumble!!
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Torta di mele e mandorle gluten free!!!!

17 Apr

Le torte gluten free non lievitano molto perchè le farine utilizzate sono deboli: è per questo che rimangono sempre un po’ bassine…..ma perchè non  farne un vantaggio anzichè uno svantaggio?

Se si fa una torta di frutta, fresca e secca, allora non è più così importante che sia alta no? L’importante, in questo caso, è che sia ben umida all’interno e che gli ingredienti siano equilibrati tra loro.

Vi propongo quindi questo dolce che a noi è piaciuto molto: è una vera torta di mele, senza compromessi, davvero interessante, se invece non siete interessati al gluten free, o non ne avete bisogno, potete sostituire la farina per celiaci con la farina 00.

Per 2 tortine piccole o una torta grande:

  • 100 g di burro morbido
  • 100 g di zucchero a velo
  • 4 uova
  • 1 fialetta di estratto di vaniglia o una stecca di vaniglia (i semi interni) , io uso un estratto naturale.
  • 100 g di farina per celiaci o fecola di patate
  • 1 bustina di lievito
  • 40 g di mandorle pelate e tritate fini, o farina di mandorle
  • 2 mele golden pelate e tagliate a dadini
  1. Lavorate con una frusta elettrica il burro con lo zucchero e, quando saranno ben amalgamati, unite i tuorli (solo i tuorli) uno per volta incorporandoli con attenzione.
  2. Aggiungete la vaniglia, le farine e il lievito: mescolate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo.
  3. Unite le mandorle e le mele: mescolate di nuovo e tenete da parte.
  4. A questo punto montate gli albumi a neve ben ferma e uniteli al composto tenuto da parte lavorando con la spatola dal basso verso l’alto o smonterete gli albumi! (Non mescolate mai in tondo)
  5. Versate il composto in una tortiera da 24 cm. o due tortiere da 20 cm. ben imburrate.
  6. Cuocete in forno caldo non ventilato a 200° per 30 min. se avete scelto di cuocere due tortine piccole, 40 min circa se ne state cuocendo una grande.
  7. Fate la prova stecchino: se funziona sfornate, lasciate raffreddare e servite!

Il pane zafferano e mandorle di Mr Thiercelin

23 Mar

Mi sono scatenata con il pane……!!!

Faccio di tutto: con le olive, le noci, di mais, no kneaded, nero, 5 cereali…..e non ancora contenta……sono andata a scovare una ricetta che ricordavo sul libro “Saffron” (Agnés Viènot Edition), scritto da questo francese che ho tentato di contattare anche per mail ma non mi ha risposto (ahi ahi ahi……Mr Thiercelin…! Si risponde sempre ad una Signora…!)

Comunque il pane è buono, diverso dai soliti e molto di presenza, anche se non regalato perchè tra zafferano e mandorle il conto sale. Ma pazienza, alla fine non sono grosse cifre, dopotutto si parla sempre di pane.

Per 4-5 panini

  • 10 g di lievito di birra o pasta madre se l’avete
  • 200 g circa di acqua tiepida più q.b. per rendere elastica la pasta
  • 500 g di farina 00
  • sale q.b.
  • 10 g di zucchero
  • 30 g di olio extravergine di oliva
  • 1 uovo più un tuorlo
  • 1 bustina di zafferano
  • 50 g di mandorle pelate e tritate
  1. Diluite lievito e zafferano in un poco di acqua tiepida, aggiungendo anche lo zucchero che aiuterà il lievito ad attivarsi.
  2. Aggiungete olio, farina, uova ed il resto dell’acqua.
  3. Impastate fino a quando non avrete ottenuto un bell’impasto elastico, aggiungendo acqua se necessario.
  4. Mettete a lievitare in luogo asciutto e riparato per almeno un paio d’ore, ma se sono di più non preoccupatevi, meno forzate la lievitazione meglio è.
  5. A questo punto formate tanti piccoli panini, ungeteli nell’olio di oliva e rotolateli nelle mandorle.
  6. Lasciate lievitare ancora almeno una mezz’ora.
  7. Cuocete in forno caldo a 180° per 20 min. circa.
  8. Lasciate raffreddare e servite!!

Gnocchi alla romana di cous cous: più leggeri!!

1 Gen

BUON ANNO A TUTTI!!!!

Per festeggiare il nuovo anno, per augurare a tutti tanta serenità ed ottimismo, vi regalo questa ricetta: è una meraviglia! Avevo un bel pacco di cous cous in casa, ma non avevo voglia di cucinarlo nel solito, tradizionale modo, per cui ho provato questa variante che, devo dire, mi ha soddisfatto moltissimo!!!

Ho prepararto degli gnocchi alla romana utilizzando la semola di cous cous anzichè il semolino: il trucco è quello di farli riposare un giorno intero, in modo da fare asciugare l’impasto che si amalgama bene e si compatta, regalando un risultato davvero fantastico!

Quali sono i vantaggi? La leggerezza innanzitutto! Leggeri e più dietetici: cous cous e semolino, infatti, hanno le stesse calorie per grammo, ma per confezionare questi gnocchi ho utilizzato circa la metà di peso di cous cous di quanto ne avrei utilizzato di semolino!

Provateli:

Per 4 persone:

  • 120-140 g di cous cous
  • 300-350 g di acqua più q.b. per impastare
  • 1 cucchiaino abbondante di olio extravergine di oliva
  • farina di semola q.b. per impastare
  • sale q.b.
  • una confezione di pesto pronto, o l’equivalente di pesto fatto in casa
  1. Per prima cosa cuocete il cous cous seguendo le indicazioni sulla scatola: se è precotto non ci sarà bisogno di cottura, semplicemente dovrete ricoprirlo di acqua bollente salata e un filo d’olio, lasciarlo gonfiare e poi sgranarlo con pazienza con una forchetta.
  2. Se invece, come il mio, non era precotto, allora dovrete cuocerlo in pentola a pressione con l’acqua salata, per il tempo indicato sulla confezione più qualche minuto ancora: abbiamo bisogno di un cous cous colloso come risultato.
  3. A questo punto, assaggiatelo di sale, rovesciatelo su un piano e aspettate che si raffreddi (come da fotografia).
  4. Quando si sasrà intiepidito (ci vorrà una mezzoretta circa) lavoratelo con la farina e l’acqua per renderlo omogeneo e formare una bella palla che non si attacchi alle dita, ma anche che non si rompa. Per non farla attaccare alle dita occorre aggiungere farina, per non farla rompere occorre aggiungere acqua.
  5. Appiattite la vostra palla e tagliatela con i coppapasta appositi, o con un bicchiere, per darle la forma dei dischetti che tutti conosciamo.
  6. Sistemate per bene i dischetti in una teglia imburrata e lasciate riposare il tutto, coperto, per un giorno intero in frigorifero.
  7. Condite con il pesto e mettete in forno a 200° per circa 15 minuti: una favola.
ravanellocurioso

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