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Ketchup naturale e fatto in casa: buonissimo.

2 Dic

Che buono il ketchup naturale, senza pasticci chimici!!!

Che dite…in questi giorni sono latitante? Forse avete ragione, lo sono, ma sono proprio stanca, forse sento l’autunno, stagione che amo molto, ma che probabilmente mi fa lo stesso effetto della primavera….i cambi di stagione…le stagioni di mezzo…e questa è proprio una stagione di mezzo con le sue piogge, le sue nebbie….

Oggi ho deciso di puntare sul rosso.

Avevo bisogno di qualche cosa di colorato, vivace, cosa fare? Mi è venuto in mente il ketchup , ispirata da una ricetta di Lisa Casali, così l’ho servito con un bel piatto di wurstel ed è stata una vera festa!!! A volte basta proprio poco per soddisfare il gusto dei ragazzi senza cedere alle schifezze!!!!

Per un bel barattolo di ketchup naturale da conservare in frigorifero:

  • 2 carote pelate e tritate fini fini
  • 2 gambi di un sedano tritati fini fini
  • 1 cipolla pelata e tritata fine
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 chiodo di garofano
  • 1 peperoncino
  • 1 pezzetto di zenzero fresco sbucciato e grattugiato
  • Sale q.b.
  • 1 litro di salsa di pomodoro
  • Acqua q.b.
  • 100 g di zucchero di canna
  • 40 g di aceto di mele
    1. Mettete carota, sedano e cipolla in una pentola insieme all’olio, alle spezie (chiodo di garofano e peperoncino), allo zenzero e ad un cucchiaino colmo di sale: fate saltare per qualche minuto.
    2. Unite la salsa di pomodoro,  un poco di acqua per diluirla, un cucchiaino di sale e fate cuocere per 45 minuti  a fuoco dolce e senza  coperchio fino a quando la salsa non è ben ristretta.
    3. Al termine frullate  il contenuto.
    4. Rimettete sul fuoco e unite  zucchero e aceto:  lasciate cuocere altri 30 minuti  circa, sempre a fuoco dolce e senza coperchio.
    5. Regolate di sale se necessario e controllate che abbia raggiunto il giusto livello di densità (proprio come quella di una marmellata un po’ liquida).
    6. Se così non fosse restringete ancora per  qualche minuto senza coperchio.
    7. Se decidete di metterla in vasetti,  sterilizzateli, (30 min. dalla bollitura immersi nell’acqua inizialmente fredda), la salsa  durerà un anno, altrimenti tenetela in frigorifero.
    8. Buona vero??!!

     

Questa ricetta partecipa al contest Colors & Food https://i0.wp.com/1.bp.blogspot.com/-4Iw9oln6H50/ULh-LAjDqGI/AAAAAAAACaY/-0xFd2BpdK4/s1600/logo_DICEMBRE.jpg

Pomodorini Pachino alle erbe aromatiche, sottovetro!

12 Mar

Cosa fareste se, improvvisamente, si aprisse la porta di casa e ben 10 kili di pomodorini Pachino entrassero nella vostra casa….???!!! E’ esattamente la domanda che mi sono fatta io quando è entrata questa cassa, in arrivo direttamente dalla Sicilia!

Salsa di pomodoro? Magari sì MA…..ne abbiamo ancora tanta dalla nostra produzione estiva in campagna, valeva la pena farne dell’altra? E così ho pensato alla mia bresaola di tonno, prossimamente su questi schermi, e ho concluso che sarebbero stati perfetti come accompagnamento e che sarebbe stato anche carino metterli sottovetro, in modo da poterli conservare, anche se io non ho messo aceto, per cui i miei non si conserveranno a lungo (voi invece mettetelo).

Certo, è un lavoro lungo e di pazienza, ma il risultato è stato così soddisfacente che non me ne sono affatto pentita. Da 10 kili di Pachino assolutamente sodi e profumati, ho ricavato 15 barattoli da 500 g. (un’ottima resa) per cui voi se  volete ottenere 3 barattoli, partite da 2 kg. di pomodorini.

Per 3 barattoli:

  • 2 kg di pachino, lavati e tagliati a metà
  • sale fino q.b.
  • zucchero un cucchiaino
  • erbe aromatiche miste: rosmarino, salvia, timo, origano fatte seccare e ridote in polvere con il mixer
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 4 cucchiai di aceto di mele
  1. Disponete i vostri pomodorini tagliati a metà in uno scolapasta, salateli poco poco e lasciateli riposare 2-3 ore perchè perdano parte della loro acqua.
  2. Appoggiateli  sulla tegllia del forno ricoperta da carta forno senza sovrapporli e accendete il forno a 90°.
  3. Lasciateli seccare in forno per 5 ore e poi lasciateli rafffreddare.
  4. Rimetteteli in uno scolapasta e fateli riposare per una notte intera perchè perdano la loro acqua di cottura.
  5. Tritate le erbe aromatiche e unitele ai pomodorini insieme all’aceto, salate e aggiustate di zucchero fino a quando non avrete ottenuto un gusto morbido, saporito e non acidulo.
  6. Invasate e sterilizzate i vasi in acqua calda bollente per almeno 30 min.
  7. Lasciate raffreddare nell’acqua e voilà, sono pronti!

Il burro chiarificato (o Ghee) con tante scuse……..

4 Feb

Scusateeeeeeeeeeeeee!!!! Si, lo so, ho mancato di scrivere per diversi giorni, un po’ troppi vero? Mi dispiace davvero, ma gli eventi mi hanno davvero travolta negli ultimi giorni, con tante soddisfazioni, ma anche con tanto lavoro!!!

Mi sono appassionata al burro chiarificato, lo uso da sempre e trovo che sia molto valido, sia per la salute, che per la cucina. Mi spiego: i dolci e, in generale, gli impasti, vengono molto più soffici se al posto del burro usiamo il ghee, i fritti sono assolutamente strepitosi, più leggeri e croccanti perchè il ghee ha un punto di fumo molto più alto del burro e così via. Il ghee è ricco di vitamine e può essere usato anche per la pelle…!

Ma, in definitiva, cos’è il ghee? E’ burro al quale, con un procedimento lungo e molto ateento, sono state tolte sia l’acqua che la caseina, ottenendo un grasso che non irrancidisce (non c’è più l’acqua che aiuta la proliferazione dei batteri) che il lattosio presentre nella caseina.

Provate a farlo, ma attenzione: dovete provarci in un giorno in cui avete tempo, tranquillità, disponibilità mentale….perchè il ghee è una scelta, una filosofia di vita, come la pasta madre, e non ha senso se è fatto di corsa.

Per un vasetto da 400 g:

  • 1 kilo circa di burro
  • una pentola con il fondo molto pesante (ghisa sarebbe perfetta)
  1. Tagliate il burro a pezzetti non molto grandi e versateli nella pentola.
  2. Accendete il fuoco molto molto basso, io addirittura metto una di quegli frangifiamma tra la fiamma e la pentola,
  3. Lasciate sciogliere il burro e attendete che si formi la prima schiuma bianca in superficie.
  4. Schiumate a poco a poco con un colino molto fine, che non laverete mai (non dovete rischiare di aggiungere acqua al burro), ma che pulirete con uno scottex.
  5. Quando avrete schiumato tutta la prima schiuma, lasciate cuocere ancora, ma mai bollire mi raccomando o rovinerete tutto, si formerà una seconda schiuma più densa e gialla che sarà più facile togliere (sempre con lo stesso colino).
  6. Si formerà anche un fondo bianco, non mescolate mai il vostro burro, oppure porterete alla superficie il deposito bianco e rovinerete tutto il processo.
  7. Quando il vostro ghee avrà assunto un colore giallo miele limpido, potrete filtrarlo in un contenitore tramite una garzina fittissima che non lasci passare quasi nulla.
  8. Quando si sarà intiepidito, mettetelo nei barattoli: si conserva una vita, meglio in frigorifero, anche se potrebbe stare anche fuori.

Il dulce de leche ovvero marmellata di latte!

9 Set

 

Ebbene si, un’altra marmellata perchè in questi giorni sto cercando di mettere sottovetro più sapori possibili…..

Certo, il latte non è una verdura di stagione, ma nei giorni scorsi mi è capitato di “entrare in possesso” di due litri di latte appena appena munto (a dire il vero ho dovuto attendere che terminassero la mungitura per averlo, e quindi mi sono fatta lo yogurt, che è venuto una bontà, e anche questa crema o marmellata di latte.

E’ buonissima nel caffè: lo dolcifica al posto dello zucchero e lo macchia anche, quindi perchè non servirlo agli amici al posto del latte e dello zucchero? Una vera chicca, credetemi!!

Per 2 barattoli circa:

  • 1 lt di latte fresco intero di quello premium o alta qualità
  • 350 g di zucchero
  • 1 baccello di vaniglia di quella buona, con i semini dentro, di buona qualità
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  1. In una casseruola dai bordi alti, versate il latte, lo zucchero e la vaniglia: lasciate sobbollire a fuoco basso per almeno un’ora, o anche più, fino a quando il liquido non si sarà dimezzato in quantità ed avrà assunto un colorino caramello chiaro.
  2. A questo punto aggiungete il bicarbonato che farà gonfiare di molto il composto: continuate a cuocere a fuoco basso, mescolando, fino a quando non sarà diventato una bella cremina.
  3. Filtrate, invasate e, se non lo mangiate tutto subito, sterilizzate i vasetti chiusi ermeticamente in acqua bolelnte per almeno 30 min.
  4. Leccatevi pure le dita!!!
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