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Torretta di branzino e patate, in partenza per Parigi!! Little tower of sea bass and potatoes, living for Paris!

9 Ago

 

 

Ebbene sì: sono in partenza per Parigi, La ville lumiere, la città più scoppiettante in Europa…o no…??!!!

Comunque sia, sono felicissima di partire per quella che sarà una settimana di mostre, shopping, buon cibo di tutti i tipi e negozietti segreti….di cui vi parlerò molto volentieri!!

In attesa delle mie “cartoline da Parigi”, quindi, gustiamoci insieme un piatto che ho assaggiato proprio ieri sera in un ottimo ristorante del levante ligure, e che ho provato a realizzare per voi.

Per 4 persone:

  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • 2 patate abbastanza grosse, pelate e tagliate a fette sottilissime
  • 300 gr di filetti di branzino
  • 2 pomodori sangue di bue tagliati a fette sottili
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • pesto di olive, meglio se taggiasche, quanto basta

Preparazione:

  1. Versate l’olio in una padella antiaderente e fatevi saltare le patate fino a quando non saranno appana dorate, ma non sfatte, senza romperle. Tenetele da parte.
  2. Iniziate quindi a montare la torretta in una teglia su cui avrete messo della carta da forno alternando le fette di patate,il  pomodoro e il branzino, usando come prima e ultima fetta le patate.
    Pepate e versate dell’olio extravergine di oliva e infornate a 180° per una quindicina di minuti.
  3. Servite su piatti individuali, contorniato dal patè di olive.
  4. Buonissimo!!!

Yes: I am leaving to Paris, la ville lumiere, the funniest city in Europe … or not  …??!!!

Oliva Taggiasca

Image via Wikipedia

However, I am very happy to leave for a week of exhibitions, shopping, good food and secret shops of all types  …. and I will b

e happy to share my addresses with you!!

While waiting for my “postcards from Paris,”  let’s enjoy this dish that I tasted yesterday evening in a restaurant of the eastern Liguria, and I tried to re-create for you.

For 4 persons:

* Extra virgin olive oil q.b.
* 2 potatoes large enough, peeled and sliced ​​thin
* 300 grams of sea bass fillets
* 2 tomatoes thinly sliced
* Salt q.b.
* Pepper q.b.
* Olive pesto, preferably taggiasche enough

preparation:

1. Pour the oil in a frying pan and sautè the potatoes until they are golden,  but not completely done, without breaking them. Keep them aside.
2. Start to mount the tower in a pan covered with baking sheet, alternating slices of potato, tomato and sea bass, using  as the first and last slice the potatoes. Pepper and pour extra virgin olive oil and bake at 380 degrees F for fifteen minutes.
3. Serve on each plate, surrounded by olive paste.
4. Very good!

Perchè Don Camillo non mi è piaciuto. Why I didn’t like Don Camillo.

6 Mag

Don Camillo, da sempre, è considerato uno dei migliori ristoranti di Ortigia, l’isola che rappresenta il centro storico, ma anche il centro mondano di Siracusa.

E’ un ristorante di tradizione, aperto dal 1985 e gestito da sempre dalla stessa famiglia.

Ci sono sempre andata con curiosità e buona predisposizione, ma questa volta lo devo proprio dire: sono rimasta delusa.

Prima di tutto, quando abbiamo ordinato al cameriere le portate che avevamo scelto dalla lista che ci avevano consegnato, ci siamo sentiti dire che ben 3 di quelle da noi richieste (su quattro…..!) non ‘erano disponibili…. E dirlo prima? Tenete presente che era un venerdì, quindi finesettimana…..come è possibile che numerose proposte della lista non fossero disponibili? E perchè non ci hanno usato la cortesia di avvertirci prima che scegliessimo?

Tutto da capo, quindi, e la scelta a quel punto cade su un pesce con olive, capperi e pomodoro (una vera rarità…..ma pazienza…..) che arriva galleggiante nell’unto: da non crederci.

Il tonno con marmellata di peperoni perfetto e strepitoso, ma perchè fare tante difficoltà per portarne due mezze porzioni? Mistero…….

Il pesce spada in crosta di pane……non lo consiglierei.

Il vino: la cantina è sicuramente fornitissima e di gran qualità, tuttavia se chiedete una proposta a calice, come abbiamo fatto noi perchè solo una persona su 4 beveva, storcono il naso e non ti dicono nemmeno cosa possono proporti!!! “Ci penso io” è stata la lapidaria risposta del maitre (che forse era anche sommelier…?? O forse no…? Boh). Quindi ti bevi quello che decidono loro.

No, mi dispiace, non mi ha soddisfatto.

Don Camillo has always been considered one of the best restaurants of Ortigia, the very centre of Siracusa.

It’s a very traditional restaurant, run by the same family since 1985, and I have always been happy to go there, but I must say that this time I have been disappointed.

First of all, when we have ordered our food, after having seen the menu, we were told that 3 of the 4 courses we had chosen were missing…..Why didn’t they informed us that many courses weren’t available??

Anyway, we decided for a fish cooked with capers tomato and olives which arrived in a greasy  version…too grasy I would say.

The tuna fish with pepper marmalade was perfect, absolutely gorgeous, but why so many difficulties to serve two halves portions? This is a mystery……..

I wouldn’t recommend the crusted shark fish, so deeply recommended by the waiter.

The wine: the cellar is surely wonderful and rich and of high quality, anyway, if you ask, like us, just one glass instead of a bottle, they turn their nose up at you….”I will get it” the maitre, (or even sommelier…? We didn’t know…) said, so that you drink what they decide…….

No, I’m so sorry but it’s not for me.

DON CAMILLO

VIA  MAESTRANZA  96

SIRACUSA

Rossella e Claudio a Siracusa, erbe aromatiche e formaggi: quando un incontro tocca il cuore

3 Mag

Ortigia, l’isola che rappresenta il cuore pulsante di Siracusa, ha un mercato storico alimentare all’aperto, in Piazza Cesare Battisti,  che si tiene tutte le mattine.

Adoro andare a quel mercato perchè è pieno di odori e colori, è allegro e interessante, vi si possono trovare frutta e verdura, ma anche pesce buonissimo e poi……poi c’è anche il banco di Rossella e Claudio.

Mi ha attirato subito per la disposizione ordinata della merce, per la varietà…e…. per le “chicche”: come il timo selvatico, che non si trova facilmente ma bisogna andarlo a cercare con pazienza in montagna e come l’origano selvatico, a cui mi sono avvicinata con garbo per odorare…..

…….e Rossella subito mi ha detto: “Lo prenda in mano e lo sfreghi tra le dita!” e io timorosa…”Ma sa….non sapevo se si potesse  toccare….” e lei: ” Ci tengo! Lo tocchi e lo sfreghi tra le dita, sentirà la differenza con l’origano normale!” beh… aveva davvero ragione: una meraviglia, un profumo che si sprigiona come un’esplosione ed è pungente, ma anche dolce, ma anche amaro….

E’ così che ci siamo messi a chiacchierare: Rossella, Claudio ed io ed ho scoperto che hanno una azienda agricola nell’entroterra di Siracusa, a 18 km, dove l’aria è sopraffina.

Claudio ci tiene moltissimo a mantenere vive le vecchie tradizioni: quando il suo vicino, contadino di 80 anni, non è riuscito più a vendere il latte delle sue pecore, Claudio gli ha detto: “Se tu mi insegni a fare il formaggio, il latte te lo compro tutto io, ma devi insegnarmi il metodo vecchio, quello di una volta, nulla di industriale!!”

E così è andata: ora tutte le notti a mezzanotte Claudio comincia a fare la sua ricotta e il suo primo sale e la mattina li vende al mercato: l’altro giorno però erano quasi terminati perchè chi li assaggia una volta, torna!

Il banco di Rossella e Claudio ha un’ottimo rapporto qualità prezzo, è pulito, ordinato e ben tenuto e loro sono assolutamente fantastici. Vanno personalmente a cercare le erbe che fanno essiccare e vendono tutto quello che caratterizza la loro amata Sicilia: dalle mandorle ai pistacchi, dalle erbe ai pomodorini secchi, ai formaggi (quelli stagionati però per il momento no, perchè li hanno esauriti).

Claudio si definisce “Cercatore di aromi selvatici, cioè spontanei. Coltiva anche due varietà di aloe dalla quale prepara anche alcuni sciroppi (e l’aloe è un vero portento per la salute).  Da giugno ad agosto organizza corsi di etnobotanica con escursioni in montagna dove insegna a riconoscere le piante, a coglierle e ad  essiccarle, ma anche a cucinare siciliano (è un ottimo cuoco) e a preparare qualche rimedio officinale tipo tisane o sciroppi.

Segnatevi l’indirizzo e se andate a Siracusa contattateli per una visita o andateli a trovare al mercato: sarà un’esperienza di quelle vere, come le parole che Claudio scrive per trasmettere la sua filosofia: “……..le persone più grandi amano condividere i momenti preziosi che la vita riserva loro, come le piccole cose dell’esistenza per cui vale la pena di vivere ogni giorno……..

Grazie a Rossella e Claudio.

Banco al mercato:  via Emanuele De Benedectis 7 davanti alla macelleria “da Carmelo”

L’azienda: Claudio Romano contrada Melilli, Palazzolo Acreide tel. 338 – 6576745

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