Archivio | febbraio, 2013

Polpette di carne e verdure avanzate: buonissime.

12 Feb

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Continua la mia crociata contro gli sprechi.

L’altroieri ho cucinato uno splendido carrè di vitella, semplicissimamente al forno con erbe aromatiche raccolte quest’estate nel mio orto e fatte seccare,  un poco di vino rosso…buonissimo. L’abbiamo consumato quasi tutto, ma qualcosina è rimasto, insieme ad un paio di bistecche di manzo che i ragazzi avevano comprato nel week end, cotto e avanzato……..che faccio: riscaldo? Mmmhhhhh……Butto?  Nemmeno per sogno!! Faccio le polpette!

Già che c’ero, ho provato anche a metterci un poco del verde dei porri che avevo in casa: il risultato? Eccellente direi, una fusione di sapori molto soddisfacente, un utilizzo intelligente di parti di verdure che di solito non usiamo e un po’ di verdura che bilancia le proteine della carne. Giusto no??! L’unico consiglio: non eccedete con il verde del porro, ha un sapore deciso e potrebbe coprire quello della carne!

Per 6 persone, preparazione 20 min., cottura 20 min.

  • 300 g di carne cotta spezzettata
  • 50 g di mortadella tritata
  • 120 g di pane ammollato nel latte e molto ben strizzato
  • 1 uovo grande
  • 50 g di parmigiano o grana grattugiato
  • 2 cucchiaini pieni di zenzero in polvere
  • 3-4 coste di porro (le parti verdi) tritate
  • sale q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 400 g di passata di pomodoro
  • acqua calda q.b.
  1. Mescolate tra loro tutti gli ingredienti formando un composto omogeneo.
  2. Con questo, confezionate tante polpettine fino ad eaurimento del composto.
  3. Passatele nel pangrattato e rosolate nell’olio caldo.
  4. Aggiungete la passata di pomodoro e salate poco.
  5. Fate addensare per pochi minuti (gli ingredienti sono quasi tutti già cotti), 10-15 sono sufficienti.
  6. Servite con purè di patate, polenta….riso…..quello che volete!

 

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Vellutata di topinambur e carote: sana e gustosa!

10 Feb

Flagellata da doppia, ma che dico, tripla influenza….., resisto…e cucino….meno di prima, ma cucino………l’unica differenza è che proprio non ce la faccio a mettermi alla macchina fotografica…..per cui abbiate pazienza! La foto, quindi, non è mia. Unknown

In questi giorni ho cercato di mangiare più sano possibile, soprattutto verdure che in tempi duri non appesantiscono l’intestino e aiutano a sentirsi meglio. Fatelo anche voi, mangiate verdura, rinfresca, mentre la carne riscalda e se l’intestino ha già problemi di suo, non aiuta. Tra le varie ricette di verdura-verde che ho elaborato in questi ultimi giorni, oggi vi propongo l’unica non-verde, un piatto che costa pochissimo, ma che è ricco di elementi utili alla nostra salute.

Il topinambur, che qualcuno conosce anche come tartufo di canna, carciofo di Gerusalemme o patata americana, è composto all’80% del suo peso  solamente di acqua, è quindi indicato per chi vuole dimagrire, ma è ottimo anche per una pulizia dell’intestino!! Il suo uso abbassa l’assorbimento degli zuccheri  e del colesterolo da parte dell’intestino ed è quindi molto indicato per i diabetici. Contiene anche Vit. A, B e arginina, una sostanza che aiuta il fegato e favorisce la cicatrizzazione delle ferite. Assumere topinambur significa inoltre riequilibrare la flora intestinale  e ridurre la formazione di gas!!!

Per 4-6 persone:

  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva più q.b. per condire la vellutata alla fine
  • 50 g di porro, la parte bianca) tagliata sottiler
  • 500 g di topinambur, lavati bene, pelati e tagliati a pezzetti. (NON BUTTATE LE BUCCE, SERVIRANNO PER UNA PROSSIMA RICETTA!!)
  • 250 g di carote ben lavate, pelate e tagliate a tocchetti (NON BUTTATE LE BUCCE, SERVIRANNO PER UNA PROSSIMA RICETTA!!)
  • 1 lt di acqua calda
  • sale q.b.
  • 300 g di ricotta fresca
  • la scorza grattugiata di un’arancia biologica
  • crostini di pane
  1. Scaldate l’olio in una pentola a bordi alti e soffriggete a fuoco molto dolce il porro.
  2. Aggiungete i topinambur, le carote e fate saltare per qualche minuto alzando la fiamma e mescolando.
  3. Quando la verdure sarà ben insaporita, versate l’acqua che dovrà essere molto calda o fermerete la cottura delle verdure. Salate q.b.
  4. Cuocete per circa 30-40 min. fino a quando la verdura non sarà diventata bella tenera.
  5. Aggiungete la ricotta e frullate tutto finemente. controllate di sale.
  6. Versate in una zuppiera, guarnite con la buccia d’arancia e crostini e servite!!

Rognone trifolato al pomodoro con poco condimento.

5 Feb

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Guardate com’è bello il rognone trifolato che ha cucinato la mia mamma!! Io adoro il rognone, detesto la cervella, la lingua, le animelle (ebbene si lo confesso), ma amo fegato e rognone che è ricco di proteine, ferro, calcio, potassio, sodio, zinco, fosforo e acido folico, Ma anche di colesterolo attenzione. A casa mia è sempre stato cucinato allo stesso modo, con  cura e calma. Si, calma e lo sottolineo, c’è chi il rognone lo cuoce in pochi minuti, noi invece un’ora e mezza…..e vi stupirete del numero di ingredienti, veramente pochi, perchè le cose migliori sono quelle semplici, dove i sapori si amalgamano, ma anche si sentono ben precisi.

Il rognone è come le seppie: o lo cuoci pochissimo o molto, altrimenti diventa gommoso e orribile.

E allora qual’è la differenza? L’acqua per esempio: più lo cuoci, più acqua perde e più gustoso diventa. I sapori per esempio: più lo cuoci e più i diversi gusti, i profumi, si fondono. Provate questa ricetta, ma mi raccomando comprate il rognone dove sapete che è di vitello (il vitellone ha un sapore un po’ troppo forte secondo me), e che il vitello ha mangiato bene!

Per 4 persone, tempo di preparazione 60 min, tempo di cottura 90 min.

  • mezzo litro di aceto bianco di buona qualità
  • 1–2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 rognone pulito e tagliato finemente (fatelo fare dal macellaio)
  • sale q.b.
  • 500 g di passata di pomodoro di ottima qualità
  • pepe q.b.
  • prezzemolo tritato q.b.
  1. Imbibite il rognone nell’aceto e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora.
  2. Passatelo sotto acqua fredda corrente per almeno 10 minuti per fare in modo che non si senta più l’aceto.
  3. Prendete una pentola con fondo spesso, che conduca bene il calore, fate scaldare l’olio qualche secondo e aggiungete il rognone ben scolato: salate e mescolate.
  4. La carne comincerà a rilasciare la sua acqua e ne rilascerà molta, lasciate asciugare a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto, fino a quando non sarà quasi asciugata del tutto.
  5. A qusto punto versate il pomodoro e lasciate addensare, sempre a fuoco lento, fino a quando non si sarà formata una bella salsina cremosa.
  6. Controllate di sale, pepate e spolverizzzate con prezzemolo.
  7. Servite e godetevi questa meraviglia!

Fegato alla veneziana: la ricetta delle mie parti.

2 Feb

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Io non sono veneziana, sono milanese, ma con Milano, a dire il vero, non ho molto a che fare. La mia famiglia è veneta e così, quindi, tutti i miei parenti. Succede, infatti, che parlo benissimo dialetto veneto, quello padovano-vicentino, mentre quello milanese non lo conosco: e chi me lo poteva insegnare in una famiglia di veneti??!!

Ma la pasta e fagioli, il fegato alla veneziana e il baccalà alla vicentina quelli si li so fare!!! Ecco quindi la mia ricettina di oggi. Ricordate che il fegato è ricchissimo di proteine, fosforo, potassio, ferro e vitamina A; è un buon alimento, a patto che se ne conosca la provenienza e cioè che si sia acquistato da fornitori di cui ci fidiamo.

Ultimo consiglio: preferite il fegato di vitello a quello di vitellone o manzo, è di sapore più delicato e soprattutto non cuocetelo troppo!!! Diventerebbe duro e un po’ gommoso, come quasi tutte le frattaglie. A casa mia, infine, si cuoce con un poco di aceto che, ve lo assicuro, fa la differenza!!!

Per 2-3 persone: tempo di preparazione 10 min. tempo di cottura 20 min.

  • 3 cipolle bianche medie tagliate fini co la mandolina
  • olio extravegine di oliva q.b.
  • 1 cucchiaio di aceto bianco buono
  • acqua o brodo q.b.
  • 500 g di fegato di vitello a fettine non troppo sottili
  • sale q.b.
  • prezzemolo un bel ciuffo lavato e tritato
  1. In una padella bassa e larga fate soffriggere la cipolla nell’olio a fuoco lento, aggiungendo l’aceto e anche un poco di brodo, o acqua e dado se necessario, di modo che la cipolla non bruci, ma si ammorbidisca a poco a poco. In tutto ci vorranno 10-15 min.
  2. A questo punto aggiungete il fegato che avretepulito e tagliato a pezzettoni e salate.
  3. Mescolate, coprite e lasciate stufare per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto.
  4. Condite con una bella manciata di prezzemolo e servite!!! Buonissimo, piace anche a chi per il fegato non va matto, perchè aceto e cipolle ne smorzano il sapore.
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