Archivio | dicembre, 2012

Buon Nuovo Inizio!

30 Dic

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Non vi farò gli auguri per l’ultimo dell’anno, ma per il nuovo inizio!

Fra due giorni gennaio ed il 2013 saranno qui: un nuovo anno dispari, i miei preferiti, nuovi progetti? Nuove idee? Soprattutto nuove speranze, mi auguro e vi auguro, perchè l’importante è crederci.

Questo 2013 ci porterà nuove situazioni, fuori dal nostro giardinetto: in politica, economia…., dentro il nostro giardinetto: famiglia, figli….ma l’importante, secondo me, è riuscire a guardare oltre.

Oltre gli interessi esclusivamente personali, oltre gli egoismi miopi, oltre una mentalità che troppo spesso ci limita come una gabbia. MI auguro di riuscirci, vi auguro di riuscirci: solo così secondo me, finalmente, potremo cominciare a raccogliere.

Buon nuovo, abbondante, meraviglioso stimolante raccolto !

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Arrosto di vitello nappato al finocchio riciclato.

29 Dic

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Che dite? Ricominciamo con il riciclo? Per esempio prendete i finocchi: quanto scarto abbiamo? Un sacco e l’abbiamo sempre dato per normale!! Ma noi, quello scarto, lo paghiamo eccome!!! Non sarebbe ora quindi di trovare il modo di utilizzarlo? Mica è cattivo! E’ solo bruttino, un poco rovinato, come la parte più esterna, o duro come il gambo.

Allora provate questa ricettina e vi riempirà di orgoglio. E’ bello, in tempi come questi, essere capaci di non sprecare, ingegnarsi per non buttare come insegna Lisa Casali: il mondo ha assolutamente bisogno di una coscienza diversa, dobbiamo imparare a utilizzare e non buttare, provare a sperimentare e non buttare, far riparare e non buttare………….DSCF0321

La ricetta è per 6 persone, e da oggi troverete sempre anche: tempo di preparazione e tempo di cottura perchè Margherita, a cui voglio un mondo di bene, mi ha fatto notare, con garbo, che sarebbero stati utlili e graditi.

Tempo di preparazione: 30 min. Tempo di cottura: 60 min.

  • cipolla tritata sottile sottile q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • le foglie esterne di 4 finocchi e i loro gambi, qualche barbetta per guarnire
  • un pezzo di fesa di vitello di circa un kilo
  • sale alle erbe aromatiche q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco secco, buono
  • acqua calda o brodo vegetale q.b.
  • ricotta fresca 250 g
  • latte q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • paprika dolce q.b.
  1. In una padella che possa contenere la carne abbastanza di misura, scaldate l’olio e soffriggete la cipolla piano piano.
  2. Aggiungete le foglie e i gambi di sedano tagliati grossolanamente e un poco di verde tritato: mescolate per insaporirli.
  3. Rotolate la carne nel sale aromatico e unitela alla verdura:  alzate leggermente il fuoco per poterla rosolare velocemente da tutte le parti: non abbandonatela in questo momento o tutto brucerà!
  4. Sfumate con il vino, aggiungete dell’acqua calda (o brodo) se necessario, di modo che l’arrosto sia immerso per metà ne liquido, coprite e lasciate cuocere a fuoco lento lento.
  5. L’arrosto sarà pronto quando al cuore la temperatura sarà di 72°. Vi consiglio di comprare un termometro per carni, è utilissimo e non costa molto, se proprio non lo avete, cuocete per circa 1 ora o fino a quando, forandolo con una forchetta o uno spillone, non uscirà liquido trasparente e non rosso; aggiungete brodo caldo se tenderà ad attaccare.
  6. Togliete la carne dalla pentola e tenetela in caldo.
  7. Frullate tutto il fondo con la ricotta aggiungendo il latte se la salsa risulterà troppo densa, salate e pepate.
  8. Tagliate la carne a fette, nappatela con il sugo, spolverizzate con la paprika e servite!!

Buon Natale, buon Natale!!!!

25 Dic

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Oggi è festa, dove siete? A casa della mamma? Della suocera? Avete invitato voi i vostri cari? Che bello il Natale!! Soprattutto se ci sono bimbi piccoli vero??!!

CuocOna, dopo aver cucinato per tutti, ma proprio tutti……..(!) oggi fa festa ed esce a pranzo con Santo.

Pensate che sia triste uscire a pranzo il giorno di Natale?? Io no! Ieri a mezzogiorno ho cucinato per la mia famiglia, i miei genitori, i miei figli, il mio compagno ed è stato un pre Natale allegro, festoso, rilassato, come deve essere in famiglia. Ieri: perchè oggi tutti avevano altri cari, amici, parenti da incontrare.

E allora oggi faccio festa io, solo noi due, nel nostro ristorante preferito per gustare quello che ci piace tra persone che conosciamo bene e sono anche loro “un po’ di famiglia”.

Buon Natale a tutti, a chi voglio bene, a chi mi vuol bene, a chi mi ha accompagnata durante tutto quest’anno sostenendomi con affetto, a chi mi ha “abbandonata” perchè a volte le amicizie finiscono con dolore.

Buon Natale, la vita continua, prendiamola con leggerezza.

Panettone fatto in casa: che soddisfazione!

23 Dic

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La mia amica Clara fa dei panettoni fantastici: buonissimi, migliori di quelli proposti dalle pasticcerie più blasonate di Milano ( e scusate…ma Milano è la piazza che fa testo sul panettone….). Io ne ho assaggiato uno a casa sua: spaziale, ma lei mi ha detto: “mmmhh non è perfetto….” e me ne ha dato uno piccolino da portare e casa ed è lì che mi sono perdutamente innamorata del panettone.

E fino ad ora? Vi chiederete voi? Fino ad ora passavo da quelli “chimici” come li chiamo io, a quelli di pasticceria stracostosi……mi rimanevano sempre sullo stomaco e…via al prossimo Natale…..

Ho così deciso di provarci e ieri ho sfornato un panettone talmente buono che oggi…è già finito……per cui ne sto mettendo in produzione un altro e ho deciso di condividerlo con voi! Seguitemi e farete una vera esperienza! E poi volete mettere i vostri ospiti che entrano in casa il giorno di Natale e aleggia profumo di panettone appena fatto???!!!

Io ho deciso di usare la lievitazione mista con soli 6 g di lievito di birra e circa 70 di lievito madre.

Per un panettone:

Primo giorno:

  • pasta madre 70 g
  • 70 g di farina molto di forza( W400  mulino Rossetto per esempio, o Manitoba) s
  • 35 g acqua tiepida
  1. Rinfrescare per ben 3 volte la pasta madre aggiungendo ogni volta, a distanza di circa 4 ore l’una dall’altra, a 70 g di pasta madre la stessa quantità di farina e metà di acqua: questo, come ho detto, per 3 volte.
  2. A questo punto avete 70 g di  lievito pronto e cominciate il panettone (del resto fdel lievito ate quello che volete).
  • 95 g di acqua
  • 6 g di lievito di birra
  • 1 cucchiaio di miele
  • 80 g zucchero
  • 250 g di farina
  • 5 tuorli
  • 90 g burro morbido , ma non pomata
  1. Utilizzate 60 g di acqua e scioglietevi il lievito di birra e il miele. Portatelo a maturazione (circa un paio d’ore a temperatura ambiente) e poi inseritelo nel primo impasto.
  2. Primo impasto: Spezzettate e mischiate  il lievito madre con l’acqua rimanente e un cucchiaio di zucchero.
  3. Mischiate nella planetaria con  la foglia aggiungendo tanta farina quanto basta per legare.
  4. Inserire i tuorli, uno alla volta, seguiti da una parte dello zucchero e da una parte della farina necessaria per incordare o per tornare all’incordatura.
  5. Fermare la macchina e, con una spatola, rivoltare sottosopra l’impasto dentro la ciotola.
  6. Aggiungere il burro in tre volte, fermando la planetaria tutte le volte per rigirare sottosopra l’impasto.
  7. Togliere la foglia e inserire il gancio, impastare per un minuto senza stra-lavorare, l’impasto non deve diventare lucido.
  8. Questo impasto, sigillato e tenuto al caldo, triplicherà in circa 4 ore.
  • 25 g di burro per la massa aromatica
  • 40 g cedro candito
  • 110 g arancia candita
  • 110 g uvetta sultanina
  • 1 cucchiaio di marsala
  • acqua q.b. ad ammollare l’uvetta
  • 62 g di farina di forza
  • 3,5 g di malto diastesico
  • 30 g acqua
  • 65 g zucchero
  • 4 tuorli
  • 60 g burro morbido ma non pomata
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparazione della massa aromatica:

  1. Sciogliete il burro in un pentolino e aggiungetevi la frutta candita e le uvette ammollate e strizzate.
  2. Scaldate brevemente, spegnete  e tenete da parte coperto.

Secondo impasto:

  1. Mischiate tra loro farina e malto, tenete da parte.
  2. Lavorate nella planetaria con il gancio il primo impasto aggiungendo un po’ di zucchero e l’acqua.
  3. Lavorate e aggiungete un po’ di farina per riprendere l’incordatura.
  4. Proseguite aggiungendo un tuorlo alla volta, seguito da zucchero e farina come nel primo impasto.
  5. Inseriti tutti i tuorli, zucchero e farina fermate la planetaria e rivoltate l’impasto sottosopra.
  6. Come nel primo impasto, aggiungere il burro in due volte risoltando l’impasto sottosopra.
  7. Aggiungete la massa aromatica tiepida e rivoltate con la spatola.
  8. Avviate la planetaria e lavorate qualche min finchè l’impasto non sarà ben legato all’uvetta.
  9. Lasciate riposare 30 min e poi mettete in frigorifero per 12-14 ore coperto.
  10. Togliete l’impasto dal frigorifero, lasicatelo riposare 90 min e iniziate la pirlatura lavorando au un piano imburrato con mani imburrate.
  11. Coprite a campana e attendete 30 min.
  12. Spezzate la forma in pezzi che pesino il 10% in più dello stampo che usate: es 825 g di pasta per uno stampo da 750 g.
  13. Coprite con pellicola e lasciate lievitare a 28° nel forno fino a quando l’impasto non sarà lievitato e arrivato al bordo degli stampi.
  14. Incidete la superficie a croce con una lametta bagnata e appoggiatevi all0interno un po’ di burro.
  15. Infornate a 180° fino a quando la temperatura al cuore non sarà di 94 gradi.
  16. Sfornate e lasciate raffreddare capovolti e sospesi o si afflosceranno.
  17. Buon Natale!!!
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