New York: Alice’s tea cup: grazie Francesca

9 Apr

Alice's tea cup: l'entrata

A New York fa un freddissimo cane……….!!!! Ma che roba è??!! Sembra febbraio!!

In un ritaglio di tempo sono andata a curiosare in questa sala da te-ristorante che ha tre punti in NYC, uno dei quali proprio vicino a dove sto io, me l’aveva consigliato Francesca e devo proprio dire: grazie Franci, valeva proprio la pena..

Ca-ri-nis-si-mo!!! Si entra e si viene accolti da una serie di cameriere giovani e un poco strampalate, proprio come Alice, con grembiulini a fiori e crocchie nei capelli un po’ sbilenche (le crocchie, non le cameriere cosa avete capito…??!!): una vera meraviglia!

Mi hanno fatta accomodare in uno dei tavolini liberi (era mezzogiorno e c’era ancora qualcosa libero, ma si è riempito nel giro di un quarto d’ora), tutti con la base dei carrelli che sostenevano le vecchie macchine da cucire Singer, ve le ricordate??

La tazza e il piattino erano spaiate (ma ad arte, cosa credete?? Mica a caso!!) e per bere un barattolo di quelli per conservare le marmellate, ma con il manico: geniale in una sala da tè.

La lista del cibo è articolata, invitante e varia. Quella dei tè infinita.

Ho scelto un piatto di sandwich di pane nero con verdure e caprino e l’accompagnamento di patate (si poteva scegliere anche l’insalata) e da bere ho chiesto di essere consigliata e la mia Alice-cameriera mi ha consigliato il tè di Alice: come dire di no??

Di fianco si sono presto sedute due newyorkesi perfette: alte, bionde, glamour con una figlia a testa sui 2 anni che sicuramente diventeranno come le madri che, secondo me, erano sorelle dato che avevano lo stesso naso modello Cirano….ma lo portavano con stra eleganza. Non ci crederete, le figlie imbalsamate, non facevano nemmeno una piega…..ma come è possibile? Che fanno a New York? Le narcotizzano???!!!

Il mio piatto è arrivato veloce il giusto, buono e invitante, il tè assolutamente fantastico, speziato con un sentore di zenzero. Si accompagnava magistralmente.

Nel frattempo il locale si è riempito: signore tipo sex and the city modello 60 anni, zie e nipoti, nonne e nipoti, coppia gay, no turisti grazie, solo newyorkesi doc, e anch’io naturalmente fingevo una chiara allure americana da generazioni fino a quando fino a quando fino a quando……….non ho chiesto the bill al posto del the check……e tutto è crollato intorno a me……mannaggia come ho fatto a  dimenticarmi che the bill si dice solo in England???

Sono uscita veloce veloce, dopo essere stata scoperta…..(naturalmente nessuno, ma proprio nessuno se ne era accorto prima…!!) comunque sono uscita, anche perchè le due piccole newyorkesi imbalsamate avevano rotto la tregua e urlavano come pazze, sembravano italiane con le madri che newyorkosamente tentavano di infilare loro il ciuccio…..mentre sulla parete di fronte campeggiava la citazione da Alice nel paese delle meraviglie: “Non ci puoi fare nulla, io sono matto, tu sei matta, tutti sono matti” disse il gatto ad Alice

Andate da Alice’s tea cup, è buono e stra-conveniente: io ho speso 16 euro per pranzare, compresa la mancia!

ALICE’S TEA CUP

102 west 73esima

156 east 64esima

220 east 81esima

2 Risposte to “New York: Alice’s tea cup: grazie Francesca”

  1. francesca aprile 14, 2011 a 09:15 #

    Sono contanta che Alice ti sia piaciuto, è un posticino delizioso.

    • cuocona aprile 14, 2011 a 09:17 #

      Quando ci andiamo insieme…??? Me l’hai promesso eh??!!

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