Un risotto tira l’altro….con il cuore nel Veneto.

11 Feb

Prima di andarmene in campagna per il finesettimana, come vi avevo promesso vi regalo la mia ricetta del risotto e trevisana, così potrete provarlo con calma, se vi fa piacere.

Ho preso ispirazione dal mensile di cucina del Corriere della Sera, che questo mese ha fatto un bell’articolo sul radicchio trevisano.

Anche loro hanno proposto il risotto, davvero un classico, accompagnandolo all’arancia e ad altri ingredienti, ma forse un po’ toppi ingredienti………. Un’altra ricetta, invece, abbinava il radicchio alla ricotta salata, in una fresca insalata.

Ho fatto due più due e…..voilà:  il risotto radicchio, arancia e ricotta salata, condito con un po’ delle mie origini venete, a cui tengo moltissimo.

E’ un piatto dove l’amaro del radicchio è bilanciato dal dolce dell’arancia, che quasi non si sente ma….bilancia, bilancia…(!), la ricotta salata invece lo accende di gusto. Se preferite però potere metterci parmigiano, il risultato è più classico.

Per 4 persone:

  • 2 cucchiai  di misto per soffritto scongelato, o 30 g. di verdurine (sedano carota cipolla) tritate.
  • 30 g. di olio extravergine di oliva
  • 200 g. di radicchio trevisano, o anche insalata rossa se non lo trovate, lavato e tagliato.
  • 320 g. di riso Carnaroli o Arborio (15-18 min. di cottura)
  • 100 g. succo d’arancia filtrato
  • 650 g. di brodo vegetale caldo o acqua e dado vegetale
  • ricotta salata q.b. a scaglie, o parmigiano
  1. Soffriggere le verdure nell’olio senza bruciarle, magari aggiungete un poco di acqua calda se necessario.
  2. Aggiungete il radicchio e fatelo insaporire per bene; circa 5 min. girando di tanto in tanto (attenzione: di tanto in tanto non significa una volta ogni 5 min., non abbandonate il fornello!!!!)
  3. Unite il riso e fatelo tostare per bene almeno per un minuto così i chicchi si chiudono e mantengono tutto il loro  sapore.
  4. Versate il succo di arancia e fatelo assorbire, poi continuate con il brodo, aggiungendone un poco quando il precedente sarà stato assorbito.
  5. A cottura ultimata, servire accompagnato dalla ricotta a scaglie.

This is a kind of radicchio you could find

The radicchio and orange risotto: taste of northeastern Italy

Radicchio trevisano is a sort of red salad typical of Verona area in the North east of Italy.

It’s very popular in fall and winter and  you probably won’t find it abroad, but you can use any sort of red salad you can find: it won’t be the same but you’ll get a very tasting result anyway.

The same is for ricotta salata, a very special italian cheese, don’t get crazy, if you don’t find it, parmesan cheese will be a good choice anyway.

4 servings:

  • 2 tbsp of skinned and minced onion + carrot + celery, even defrost
  • 2 tbsp of extra-virgin olive oil
  • 200 g radicchio roughly cut
  • 320 g. Carnaroli rice or Arborio rice (cooking time 15 or 18 min.)
  • 100 g. orange juice, filtered
  • 650 g. vegetable broth or water and vegetable stock cube
  • hard ricotta cheese flakes (ricotta salata) to taste
  • salt to taste
  1. Heat the oil in a saucepan over medium heat.
  2. Add the vegetable mix and cook it until translucent, about 5 min..
  3. Add the radicchio and sauté for 5 min. stirring from time to time. Season with a little salt.
  4. Add the rice and stir quickly, until is well-coated and opaque (this step takes one min. and cooks the starchy coating)
  5. Stir in the orange juice and cook  for a couple of min.
  6. Add the broth a little at a time:  allow the rice to absorb each addition of broth before adding more and keep going until the rice has absorbed the liquid.
  7. Serve it immediately together with the cheese.
  8. It’s different!

3 Risposte to “Un risotto tira l’altro….con il cuore nel Veneto.”

  1. Marianne febbraio 17, 2011 a 19:43 #

    Saturday I made your “red” risotto. It tasted very good! I actually found the radiccio salad in our foodstore – I was surprised. But I did not find the Ricotta cheese – just the soft one. So I used Parmesan cheese instead.I really liked the taste of orange juice.

  2. lorella febbraio 26, 2011 a 16:05 #

    Ho provato il risotto rosso giovedì, avevo a cena due amici di quelli “difficili” da accontentare a tavola perché lei è una supercuoca e lui un supercritico.
    Ho un po’ fatto a modo mio, usando il riso Carnaroli della Certosa di Pavia ma (ebbene sì) cuocendolo in pentola a pressione, 250 ml di brodo ogni 100 g di riso, 7 minuti e 1/2 dal fischio….
    Non avevo la ricotta pugliese stagionata da grattare, ho usato il parmigiano.
    Il mio commento.
    Il risotto era molto buono; il successo è stato notevole.
    Forse il tocco dolce di “arancia” era troppo marcato, credo di aver usato un’arancia davvero troppo grossa: ne sarebbe bastata metà.
    Credo che la ricotta pugliese, combinata con il tocco dolce di arancia, darebbe una marcia in più: per verificarlo, stasera lo rifarò con la ricotta al posto del parmigiano. Vedremo la reazione dei miei amici romani con 3 figlie…..
    Comunque sia, qs ricetta entrerà nel mio book delle ricette 10 e lode.
    Grazie Ornella del regalo!!!!

    • cuocona febbraio 26, 2011 a 17:16 #

      E brava Lorella!!!! Le tue indicazioni sono davvero interessanti, anche quella sulla pentola a pressione, troppo spesso dimenticata nello scaffale delle pentole……la tirerò fuori anche io prossimamente e ti proporrò un altro risottino con la pentola a pressione. Certo la ricotta salata è molto diversa dal parmigiano…….riprova con la ricotta e fammi sapere cosa ne pensi: i commenti e i suggerimenti di una brava cuoca sono sempre preziosi! E grazie per il 10 e lode………Un salutone!!

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